La Guerra Del Pallone

Ho conosciuto Gabriella Greison a Macerata, in occasione dell’Overtime Festival 2016 e il primo impatto è stato quello di una donna, il cui cervello non riposa mai neanche quando dorme. Dietro al suo sorriso solare c’è già un’idea che nasce dalla sensazione che sta provando. Non la conosco da anni per poter esserne certo e magari mi smentirà clamorosamente, ma sono certo che Gabriella è una persona che sa ascoltare e soprattutto sa ascoltarsi.

Tra le pagine del suo La Guerra del Pallone le caratteristiche di cui sopra ci sono tutte. L’idea del libro nasce infatti da un reportage scritto dall’autrice per Il Fatto Quotidiano sui sogni di una squadra di calcio a Hebron in Palestina… sensazione, emozione, idea, realizzazione. La mente analitica di Gabriella, che sa riconoscere ed apprezzare la poesia dell’equazione di Dirac, si mette all’opera e compone così un libro carico di amore per lo Sport più bello del mondo e che mette in evidenza la potenza infinita e per molti versi mal governata di questo gioco che rimane metafora della vita per eccellenza.

Il Pallone però è anche capace di esaltare l’essenziale dell’uomo che sa superare ogni tipo di barriera creata molto spesso con una disarmante superficialità e montata a regola d’arte come una favola per incutere paura. Il Pallone se ne frega, il Calcio con la C maiuscola, ancora di più. Il discorso può anche sembrare banale, ma bisogna viverci in quella realtà per capire quanto la banalità sia straordinaria per chi è nato e cresce nella realtà della guerra. Il Calcio unisce. Questo è l’assioma e quindi non importa da quale parte della striscia di Gaza ci si trovi, se c’è da giocare una partita la Striscia si supera anzi non esiste più.

Gabriella tratteggia la realtà Palestinese, la accarezza con delicatezza soprattutto quando parla dell’essere un calciatore donna in un ambiente già tipicamente maschile…, ma come detto prima il Calcio se ne frega e allora anche se a volte bisogna allenarsi in luoghi separati e riunirsi solo per le partite c’è una Nazionale Femminile Palestinese che va avanti lo stesso perché nonostante tutto non c’è niente di più bello che correre e tirare calci ad un pallone… Anche per storie come queste che racconta Gabriella e perché è creatore di sogni sempre in ogni tempo e in ogni luogo che amo il Calcio.

Allego in foto l’opera di un mio amico Giuseppe Rogolino si intitola Maria di Hebron e racchiude tutta la bellezza, la tristezza, il mistero e la speranza di questa terra.

Maria-di-Hebron

PS L’introduzione di Vecchioni è una chicca.

LA GUERRA DEL PALLONE
di Gabriella Greison (ed. Hellnation Libri, 135 pag.,16 euro)




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2 Commenti

  1. gabriella dice

    grazie, è bellissima!
    gabriella greison

  2. Luca Leone dice

    Complimenti a te.

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