Il blog di John Doe

…e poi c’è Napoli

Un posto unico al mondo dove tutto si mischia restando uguale come se i vicoli, il mare e il suono delle parole fosse il filo conduttore che non si ossida al tempo. Napoli non ha eguali e non può averne, emblema e somma di tutto ciò che è l’Italia, perché fra queste strade c’è il meglio e il peggio del nostro Paese, qui si respira arte e miseria, eccellenza e delinquenza, poesia e pigrizia, voglia di stupire e egoismo. In questa meravigliosa città c’è tutto ciò che siamo ed il suo golfo è la culla delle nostre speranze. Lei, come una meravigliosa madre che ne ha viste tante, è superba nella sua semplicità, nell’essere se stessa e nel non sorprendersi di nulla. Lascia correre tutti e tutto non rimprovera mai perché anche lei spera che i “bimbi” crescendo imparino cosa sia essere di Napoli e cosa sia essere italiano. Io l’attraverso da spettatore ammirato, ogni volta come fosse la prima, la sento in qualche modo casa, e la ammiro nel suo caos apparente, che ha regole precise che affascinano anch’esse. Non si può restare indifferenti a Napoli, sarebbe essere insensibili, ma forse non basterebbe, perché lei ha un colore giusto per ogni cuore e alla fine te lo ruba sempre.

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